Grado e la laguna
Un'isola con dentro una città romana, e intorno centosessanta chilometri quadrati d'acqua bassa.
Grado è un'isola collegata alla terraferma da una strada lunga cinque chilometri che attraversa la laguna. Al centro c'è il castrum romano, con le calli strette e tre basiliche paleocristiane a pochi metri l'una dall'altra; intorno, la spiaggia, che guarda a sud ed è l'unica dell'alto Adriatico esposta così.
L'acqua è bassa e calda, e la città è nota da un secolo per le terme marine: è per questo che qui, più che altrove, si vedono famiglie con bambini molto piccoli e persone anziane. I campeggi sono sulla pineta a est, verso la Rotta Primero.
La laguna
Dietro l'isola comincia un mondo di acqua alta mezzo metro, canali segnati da pali, barene che spariscono con la marea e casoni di canna con il tetto fino a terra. Ci si va in barca dal porto, oppure in bicicletta sulla strada che porta ad Aquileia. Sull'isola di Barbana c'è un santuario dove i gradesi vanno in processione da quasi ottocento anni.
Aquileia
A dieci chilometri c'è quello che resta di una delle città più grandi dell'impero romano: il foro, il porto fluviale, e nella basilica un pavimento a mosaico di settecentocinquanta metri quadrati, il più esteso del mondo cristiano antico. Si visita in due ore ed è patrimonio dell'Unesco.